Innovative modalità di visita ai musei

Innovative modalità di visita ai musei

Innovative modalità di visita ai musei

Una sfida molto importante in cui direttori e gestori di strutture museali devono cimentarsi al giorno d’oggi è quella di trovare nuove e innovative modalità da proporre per rendere più coinvolgenti i percorsi di visita all’interno dei loro spazi museali. La noia e lo scarso interesse sono infatti sempre in agguato mentre l’obiettivo di un museo dovrebbe essere quello di riuscire a coinvolgere i propri visitatori, in modo da generare nuove visite o, quanto mento, recensioni positive e passaparola.
Per queste ragioni alcune realtà italiane e internazionali stanno sperimentando nuovi approcci nei confronti dell’arte, utilizzando ad esempio i social network o percorsi di visita interattivi studiati in modo da stimolare il coinvolgimento emotivo dei propri visitatori.

 

Social network e visite ai musei

Un emblematico esempio di questo nuovo trend si può desumere dalle attività promozionali messe in atto da spazi museali come il Los Angeles Country Museum of Art. L’attività sui social network di questo museo è infatti molto intensa: quotidianamente vengono pubblicati su specifici social network (come Snapchat, ndr) immagini di opere d’arte “riadattate” che fanno battute spiritose o canticchiano i successi pop amati da un pubblico di giovani.

Un altro esempio arriva invece dal museo egizio di Torino. Questo museo trasmette infatti in streaming su Facebook tutte le conferenze tenute nelle sue sale: “Così possiamo raggiungere un pubblico molto vasto di interessati, di studiosi o anche di curiosi che vogliono conoscere da vicino l’egittologia” dice Paola Mitossi, responsabile della comunicazione del museo.
Il Museo Egizio ha profili ufficiali su Facebook, Twitter e Instagram – aggiunge Mitossi – Per ognuno utilizziamo strategie diversificate per raggiungere questi obiettivi: attrarre nuovi pubblici, far conoscere la collezione, raccontare la vita del Museo, parlare della ricerca, comunicando anche gli eventi e le iniziative che vengono organizzate dalla nostra istituzione”.

 

Altre modalità innovative di visita ai musei

Quella di portare la tecnologia all’interno dei musei per accrescere l’esperienza dei visitatori è un trend in costante crescita negli ultimi anni. Espedienti molto utilizzati in tale contesto sono stati ad esempio le App per visitare le mostre attraverso l’utilizzo di realtà aumentata, le stampanti 3D come strumento di divulgazione didatta o i caschi per la realtà virtuale come espediente per ricreare luoghi e atmosfere ormai perduti nel tempo.
Sempre a Torino un altro esperimento interessante in tal senso è stato realizzato dal Museo Nazionale del Cinema, insignito nel 2016 del “Museum Innovation Award” al Museum Next.
A convincere la giuria di questa manifestazione è stato il progetto del museo torinese, che prevede connettività WiFi gratuita, Mobile Tagging per accedere a informazioni aggiuntive, curiosità e aneddoti, didascalie digitali e realtà aumentata, per permette di ottenere un effetto immersivo multisensoriale.

 

Hera: una nuova e innovativa modalità di visita ai musei

Un’ottima soluzione per migliorare il coinvolgimento dei nostri visitatori all’interno del nostro spazio museale è sicuramente l’utilizzo dell’app per smartphone Hera.
Questa applicazione, sviluppata da un team di ricerca in collaborazione con l’università della Valle d’Aosta, è infatti pensata con l’obiettivo di migliorare la fruizione del museo attraverso maggiore interattività con le opere esposte, multimedialità nella fruizione, realtà aumentata, possibilità di quiz e domande per creare attenzione, realizzazione di percorsi tematici con notifiche sullo smartphone in prossimità di punti di interesse e molto altro ancora…
L’applicazione, basata sull’utilizzo dei beacon per il rilevamento della posizione all’interno dello spazio museale, offre quindi una nuova e più coinvolgente esperienza di visita ai nostri utenti ma offre anche incredibili possibilità in termini di fidelizzazione del visitatore. Utilizzando questa applicazione infatti le persone lasciano traccia dei percorsi seguiti e del tempo trascorso davanti ad ogni opera, queste informazioni possono essere utilizzate per migliorare la conoscenza dei gestori delle strutture museali circa i percorsi più frequentati, le opere di maggior rilievo, la concentrazione della visita in determinate sale e molto altro. Per non parlare poi della possibilità di utilizzo di queste informazioni per ricontattare i visitatori in funzione di esposizioni museali affini agli interessi dimostrati e altre attività di remarketing indispensabili per aumentare il numero di visitatori.