Guide multimediali per musei e spazi espositivi

guide multimediali per musei e spazi espositivi

Guide multimediali per musei e spazi espositivi

Consultare gli orari di apertura, vestirsi comodi, acquistare i biglietti in anticipo per evitare le code e così via, sono alcuni dei consigli più comuni per prepararsi a visitare un museo, soprattutto quando ci si trova di fronte a istituzioni culturali particolarmente strutturate. Per evitare che la visita diventi noiosa o caotica, la pianificazione risulta essere una delle operazioni più strategiche e consigliate per vivere un’esperienza piacevole e gratificante al museo. Sotto questo punto di vista il museo stesso è però in grado di fornire tutta una serie di strumenti per facilitare i visitatori. Un esempio sono le guide multimediali, ultima frontiera rispetto alle più comuni guide cartacee o audioguide.

Percorsi per tutti con le guide multimediali

Le antenate delle guide museali, le audioguide, sono strumenti tutt’altro che superati nei più comuni musei nazionali e internazionali. Tuttavia, grazie alle possibilità offerte dal digitale, sono diversi gli istituti di cultura che hanno provato a sperimentare le varie funzionalità della multimedialità. Per fare un esempio in ambito italiano, il Museo Archeologico Nazionale e il Museo d’Arte Orientale di Venezia si sono dotati di una guida multimediale accessibile a tutti tramite smartphone o tablet. La consultazione può essere fatta sia da casa con pc, in preparazione alla visita, che sul posto, tramite appositi codici QR posizionati nelle sale. La presentazione delle principali opere esposte è corredata da approfondimenti e curiosità in formato audio e video, costruiti con particolare attenzione anche per le persone ipovedenti. Sotto questo punto di vista è interessante il sistema adottato dal Galata Museo del mare di Genova, la cui guida multimediale sfrutta un sistema di localizzazione a radio frequenza. Non solo la persona non vedente può costruirsi autonomamente il percorso, ma in prossimità di opere di rilievo la guida gliene segnala la presenza, ne descrive le caratteristiche e la posizione all’interno della sala, in modo da favorire al meglio l’orientamento e il godimento dell’opera.

Hera: un’applicazione ipermediale pensata per i musei

La nuova applicazione per musei Hera, nata dalla sinergia tra l’Università della Valle d’Aosta e un gruppo di ricercatori, abbina diverse competenze digitali per offrire al visitatore una fruizione emozionale dell’arte. Il suo innovativo sistema di posizionamento e localizzazione indoor è in grado di mappare l’ambiente museale. Tale funzione consente di tracciare i percorsi fatti dagli utenti, proporre mappe interattive, inviare contenuti multimediali in prossimità di opere rilevanti, o ancora suggerire percorsi tematici. Lo smartphone diventa una guida multimediale capace di amplificare il messaggio culturale e rendere l’esperienza del visitatore maggiormente incisiva. Di fatto si tenta di migliorare la relazione con il pubblico e di renderla proficua: i feedback in termini di dati raccolti tramite l’analisi dei percorsi, piuttosto che dai contenuti condivisi direttamente dalla app sui social, serviranno all’istituzione museale per sviluppare strategie di marketing mirate e puntuali. Il coinvolgimento attivo dello spettatore, dato anche dalla multimedialità della guida, sarà il principale strumento di miglioramento in mano al museo per fidelizzare e incrementare il proprio pubblico.