ecomuseo gressoney

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Il caso

Scelta di effettuare il prototipo con l’Ecomuseo Walser

Una delle problematiche principali dell’Ecomuseo era l’assenza di audioguide e guide ufficiali, le visite avvenivano grazie ai volontari che a turno rendevano possibile visitare il museo. Un piccolo museo è il target che più di altri ha l’esigenza di fornire un servizio innovativo per aumentare l’appeal nei confronti di potenziali visitatori.

Obiettivi

L’obiettivo principale è stato quello di creare un’app innovativa che consentisse una fruizione più coinvolgente, personalizzata e interattiva dell’Ecomuseo di musei ed ecomusei.

Le visite guidate alla struttura sono sempre state vincolate dalla disponibilità dei volontari ed erano fruibili solo in alcune lingue. L’obiettivo, come per tutti gli ecomusei, è stato quello di raccontare un’intera cultura e non solo un semplice oggetto esposto.

Gli obiettivi che ci siamo prefissati sono stati:

Sviluppare una soluzione innovativa basata sulla localizzazione indoor dell’utente;

Aumentare il coinvolgimento e la soddisfazione del visitatore;

Differenziare i linguaggi in base all’età del fruitore, ovvero fornire contenuti a seconda dell’età di chi accede all’app (adulti e bambini).

Attori coinvolti

Il programma di ricerca HerA è nato due anni fa dalla sinergia e dalla collaborazione tra l’Università della Valle d’Aosta e alcune imprese del territorio, con lo scopo di formare giovani ricercatori, grazie ai finanziamenti FESR e FSE erogati dalla Regione Valle d’Aosta. È nata, così, una partnership tra l’azienda capofila Touchware, l’Università della Valle d’Aosta, Everyware e Regola. Tra le collaborazioni anche quella con il Comune di Gressoney-La-Trinité e TurismOk.

I destinatari del prototipo:

  • Comunità walser della Valle del Lys;
  • Turisti;
  • Scuole;

I destinatari del prodotto replicabile:

  • Strutture museali ed ecomuseali;
  • Guide turistiche;
  • Scuole;
  • Visitatori

Descrizione del progetto

Le potenzialità offerte dalla soluzione hanno permesso all’Ecomuseo di fornire ai suoi utenti uno strumento per ovviare all’assenza di una guida e rendere, così, il visitatore del tutto autonomo. L’app realizzata è un prototipo nelle sue caratteristiche e potenzialità, replicabile e utilizzabile, quindi, per altre strutture museali.

Il lavoro progettuale si è svolto in quattro fasi principali:

  • In quella iniziale, è stato fatto un lavoro di ricerca relativo allo studio della cultura e delle tradizioni walser dell’area alpina, nonché una prima fase di studio delle soluzioni digitali già presenti sul mercato italiano ed europeo.
  • Successivamente, è stata fatta una selezione degli oggetti da inserire nei percorsi di visita, per passare nella fase successiva alla redazione dei contenuti da inserire nell’app.
  • In seguito, nella terza fase, è stata svolta l’ attività di sviluppo del prototipo e quindi, di tutto quello che riguarda l’elaborazione ingegneristica degli algoritmi.
  • Nella quarta e ultima fase del lavoro sono stati raccolti e analizzati i dati utili a sviluppare un piano marketing di disseminazione, per poter vendere il prodotto finale.

Benefici e risultati

L’idea innovativa risiede in un’applicazione tecnologica basata su un sistema di posizionamento e localizzazione indoor adatto alla mappatura di ambienti museali e archeologici e che permette di fruire di contenuti interattivi contestualizzati e di aumentare il coinvolgimento degli utenti nella visita all’Ecomuseo.

HerA agevola il turista/visitatore nell’approcciarsi al percorso museale. Rende la visita autonoma e interattiva, permette percorsi di visita e una gestione dei tempi personalizzati, nonché la possibilità di approfondire temi di interesse specifico e di acquisire informazioni utili anche a su tutto ciò che ruota intorno alla struttura museale/ricettiva (eventi, ristoranti, ecc.). È un nuovo modo di vivere l’esperienza di visita.

Oltre a favorire l’utente finale, la soluzione sviluppata presenta vantaggi anche per la struttura che ospita i percorsi culturali: l’Ecomuseo può monitorare il comportamento di visita/interessi dei turisti; nelle strutture che non prevedono la vendita di un biglietto, è un modo per monitorare il flusso di visitatori nella struttura di interesse culturale.

HerA è un servizio aggiuntivo che può contribuire ad aumentare le presenze e, quindi, contribuire a una maggior fruizione del sito. Infine, la struttura può tenere sotto controllo i parametri ambientali, nello specifico i dati relativi all’umidità e alla temperatura per facilitare e diminuire le attività manutentive.

ecomuseo walser gressoney
ecomuseo walser gressoney

Next step

Il progetto di Ricerca si è concluso a luglio 2018, ma HerA continua a vivere. L’Unità di Ricerca nella figura del suo capofila Touchware ha intenzione, infatti, di muoversi in due direzioni: da una parte, verso la divulgazione e promozione della soluzione, con l’obiettivo di far conoscere la piattaforma anche al di fuori dei confini valdostani; dall’altra, verso un ampliamento di funzionalità e delle continue migliorie in termini di user experience sia lato app che lato backend.

Per quanto riguarda l’aspetto di marketing e comunicazione del progetto, è stato realizzato anche un secondo sito web, dedicato esclusivamente al prodotto HerA: una vetrina in cui vengono esposte le caratteristiche della soluzione, le sue peculiarità e i suoi vantaggi competitivi, con l’obiettivo di portare a conoscenza il mercato, italiano ed estero, dell’esistenza di una soluzione innovativa adatta alle strutture museali.

Il miglioramento continuo è uno dei pilastri su cui poggia la soluzione: il team di Touchware lavorerà attivamente per far si che l’app sia sempre aggiornata secondo i canoni e i parametri dettati dalle ultime tecnologie per realizzare uno strumento che diventi il riferimento e leader nel mercato per i servizi digitali per i musei.