Come coinvolgere gli studenti nella visita al museo

Come coinvolgere gli studenti nella visita al museo

Come coinvolgere gli studenti nella visita al museo

Riuscire a coinvolgere gli studenti nella visita al museo, rendere la loro esperienza positiva e interessante, avvicinarli all’arte ed alla cultura con un approccio vicino alle loro inclinazioni: queste sono prerogative fondamentali per avvicinare i giovani all’arte. Ma come si riesce ad attirare gli studenti coinvolgendoli nella visita al nostro museo?

 

Comunicare il museo gli studenti

Gli studenti delle scuole rappresentano un tipo di pubblico con caratteristiche proprie, che ha bisogno di attenzioni particolari, apposite metodologie, azioni didattiche mirate, che siano al contempo flessibili e rigorose.
Analizzando le motivazioni degli studenti alla visita al nostro museo capiamo subito che la loro presenza nelle nostre sale museali è condizionata dalle scelte didattiche del loro insegnante o del collegio docenti. Questo influisce in modo determinante sul loro atteggiamento verso l’esperienza museale nel suo complesso.
Per prima cosa dobbiamo dunque riuscire a ribaltare la loro percezione, incuriosirli e proporgli un arricchimento esperienziale che sia affine con le loro caratteristiche. Uno degli errori che più spesso si commette è quello di standardizzare l’esperienza didattica e trascurare in toto le caratteristiche del target di riferimento, occorre invece personalizzare l’esperienza e rendere il nostro museo affine alle caratteristiche di questo complesso target.
Per entrare in empatia con uno studente in visita al nostro museo dobbiamo prima di tutto utilizzare un linguaggio e dei richiami che siano a lui famigliari, anche attraverso l’utilizzo della tecnologia, comunicando ad esempio con il suo smartphone, oggetto del desiderio e “miglior amico” della maggior parte degli studenti delle scuole medie e superiori.

 

Coinvolgere attivamente gli studenti nella visita al museo

Una buona strategia per coinvolgere attivamente gli studenti nella visita al museo consiste nell’impegnarli in attività pratiche, stimolando commenti e domande, preparando piccoli enigmi sul tema presentato, prevedendo attività di ricerca tra le sale, premiando il coinvolgimento attivo, ecc… Questi espedienti si dimostrano infatti utili e coerenti con un target giovane e inesperto.
I risultati migliori in questo contesto si ottengono attraverso un lavoro continuativo durante tutta la visita, in modo da creare quel clima di fiducia che tanto aiuta con gli adolescenti.
Anche in questo caso un ottimo espediente potrebbe essere un’app museale che riesca ad arricchire l’esperienza culturale con contenuti ludici e interattivi. Riuscire ad amplificare l’esperienza con qualcosa di innovativo e coinvolgente è infatti propedeutico a trasmettere implicitamente informazioni, nozioni e contenuti legati all’arte e gli effetti che generalmente si ottengono sono sorprendenti!

 

Ragionare in prospettiva per il bene del museo

Guardando in prospettiva quanto sopra riportato aiuta a considerare come lo studente rappresenti un potenziale utente molto interessante da fidelizzare. Una fruizione positiva da parte sua dei contenuti proposti all’interno del nostro spazio museale può infatti scaturire tre azioni molto interessanti:
1. Passaparola: ritornando a casa o confrontandosi con i suoi compagni d’istituto, dopo aver vissuto un’esperienza positiva dal punto di vista emotivo, sarà più propenso a parlare bene della nostra struttura museale.
2. Recensioni: qualora ne avesse la possibilità sarebbe più propenso a lasciare un feedback positivo, ad esempio sui portali di recensione come TripAdvisor, molto utilizzati da altri target di riferimento, come i turisti, per cogliere spunti e suggerimenti su punti di interesse turistico da visitare.
3. Fidelizzazione: lo studente potrebbe diventare un utente fidelizzato e decidere di ripetere la sua esperienza di visita in occasione di altre esposizioni e mostre.

 

Coinvolgere gli studenti con Hera

Un’ottima soluzione per migliorare il coinvolgimento dei nostri visitatori all’interno del nostro spazio museale è sicuramente l’utilizzo dell’app per smartphone Hera.
Questa applicazione, sviluppata da un team di ricerca in collaborazione con l’università della Valle d’Aosta, è infatti sviluppata con l’obiettivo di migliorare la fruizione del museo attraverso maggiore interattività con le opere esposte, multimedialità nella fruizione, realtà aumentata, possibilità di quiz e domande per creare attenzione, realizzazione di percorsi tematici con notifiche sullo smartphone in prossimità di punti di interesse e molto altro ancora…
L’applicazione, basata sull’utilizzo dei beacon per il rilevamento della posizione all’interno dello spazio museale, offre quindi una nuova e più coinvolgente esperienza di visita agli studenti ma garantisce anche incredibili possibilità in termini di fidelizzazione del visitatore.
Utilizzando questa applicazione infatti gli studenti lasciano traccia dei percorsi seguiti e del tempo trascorso davanti ad ogni opera. Queste informazioni possono essere utilizzate per migliorare la conoscenza circa i percorsi più frequentati, le opere di maggior rilievo, la concentrazione della visita in determinate sale e molto altro. Per non parlare poi della possibilità di utilizzo di queste informazioni per ricontattare i visitatori in funzione di esposizioni museali affini agli interessi dimostrati e altre attività di remarketing indispensabili per trasformare gli studenti in visitatori fidelizzati del museo.